Prodigio a medjugorje

Era di Luglio e il sole su noi a picco;
io lo guardai con gli occhi nudi e fissi,
ruotava su se stesso e i suoi colori
variavano di luci trasparenti .
Cadevano i ginocchi dei presenti,
ai piedi di Lei grumi di dolori
coi cuori spaventati e crocifissi
sgranavano i rosari al primo chicco.
I volti esterrefatti e lacrimanti
irraggiavano gioia silenziosa;
della di Lei presenza emozionati,
invaso dalla quiete il nostro cuore.
Ci sentivamo uniti nel suo amore;
tacevano gli uccelli soggiogati
da quella luce viva e prodigiosa
sui rami appollaiati e palpitanti.
Sulla squallida piana l’accoglienza
della gente del luogo commovente,
in povertà la nostra vita stanca,
faceva riposare senz’ ambascia.
Colei che sempre ascolta e mai ci lascia
viene quaggiù ogni giorno in veste bianca;
sotto una chiesa grande e sorprendente
ci aiuta a ricordar la Sua clemenza.
©
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L'autore
Dorella Dignola
Le mie attività sono molteplici: Scrivo poesia, libri, dipingo. I miei lavori sono stati più volte premiati nei concorsi vari ai quali ho partecipato e mi hanno fatto da sprone per tutto il tempo che ho fin qui vissuto. Ora sono anziana ma la passione ogni giorno mi avvince. Amo l'arte in tutte le sue forme ma quell
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