Rituale dell'urna

Calura che tutto ammanta
e nella cruda morsa affonda,
oggi è un dì nuovo di voto
a macchia di leopardo s'espande
lungo il sentiero del magico stivale
e si rinnovano apatie e attese.
Chi vincerà l'odierna sfida?
Certo apatico appare ancor
il pensiero nella decadenza
di una congiuntura sempre alla deriva,
forse il PIL ha alzato il capo
ma sempre lì in alto- mare a nuotare.
Desideri e passioni sono alla frutta
è la routine il verbo di giornata,
un diritto sacrosanto non va disperso
però tante attese non han trovato casa,
passano lesti gli anni e ancor siamo
additati a soliti garzoni di bottega.
Sogni e fantasia han perso la via
senza esser gufi o schiavi di malinconia,
speriamo nell'isperato colpo d'ala
e in uno scatto all'ultima giornata,
ridiamo un senso e troviamo casa
a l'unico stivale che vive nella storia.
Quante schede si contenderanno
accanite il limitato spazio,
sarà piena l'urna o un flop prenderà la scena?
Pensieri maturi senza retorica
per la nostra patria e la nostra cultura ...
che vinca la ragione e alleggerisca la strada.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli31 maggio 2015
speriamo bene ma sono pessimista e penso che tutti siano stanchi di andare a votare se poi i risultati son sempre gli stessi... possono cambiare gli uomini, gli eletti, ma il risultato sarà sempre uno... niente cambierà e la speranza del cittadino morirà alla prossima rissa politica o alla prossima inchiesta che coinvolgerà i ladroni da noi eletti... condivido ogni singolo pensiero dell'Autore fra i pochi a verseggiar con rabbia e caparbietà la politica italiana e tutti i mali che essa partorisce... conservo e segnalo
