Adozione

Non posso raccontarti cosa c’è oltre l’infinito
in quegli estesi luoghi del silenzio
non posso raccontarti ciò che non conosco
ma posso dirti delle aride terre
bagnate di pianto
di guerre
ti posso dire dei visi scolpiti dalla fame
le rughe d'anime aride assetate
lascia che io mi consumi il cuore
che liberi il mio urlo di disperazione
lascia che impari ad amare
questo tuo viso proteso nel sole
sorvola isole e favole
in archi di sguardi
quando soffice sorridi
e rifletti quel gusto di terra
mi è scettro la vita
fresca l'aria ferisce
il soliloquio dei miei giorni
come ginepro
dentro una crepa di roccia
una lunga promessa
accalorata
da coccole e frammenti
non ha parsimonia
l’elemosina di un volo
è profumo in inverno
nel salmastro del vento
©
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L'autore
Turan
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