Centosessantaquattro volte dentro te
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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Ti ho visto impensabile arrivo... spogliata ormai del dubbio... della storia... del passato... così anticamente mia... alla cieca e senza chiedere nulla a quella luce con cui si riconoscono le forme... le lettere di chi tu sia... mio eterno istante... annullando le stelle e le distanze del mondo... per incontrarti oltre le differenze invincibili..."inamovibili nella paura di perdersi"... Un verseggiare che di grande risalto emozionale... Molto apprezzata...
Un susseguirsi incalzante di momenti che danno vita ad una danza incessante in cui si mescolano sudori, umori, pelle per quell'appartenersi dentro e dopo quando i sensi saranno appagati. La chiusa è la conferma di quell'unione: Io, te, noi!
Quando ritorna l'estate è questo ciò che sento, quando ritorni tu è lo zenit che fa una curva nei miei pensieri.
un verseggiare che cattura che emoziona di qualsiasi argomento tratti ... in questo caso l'unione tra corpi che si cercano che si bramano... il tutto in una stupenda chiusa...




