Anima candida

Non esistono parole
che si riescano a plasmare
per spiegare come madre
riesca figlio ad obliare
Io non voglio giudicare
non son degna di parlare
ma il pensiero di una vita
dal suo ventre appena uscita
spenta per dimenticanza...
nel silenzio di mia stanza
cuore mio fa sanguinare,
occhi in piena lacrimare
Se sian state urla o lamenti
in quell'auto
sotto il sole
se nel sonno o nell'angoscia
l'abbia morte preso poscia
sol Madonna può sapere
che cullandolo lo tiene
abbracciato così forte
che dimentichi la morte
©
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L'autore
adriana sini
Autobiografia: che parola impegnativa! Penso di essere una delle tante donne cui piace mettere su carta i propri pensieri, tutto qua... non credo valgano molto e non ambisco ad alcun premio... Mi piace però l'idea che chiunque li leggerà proverà una qualche emozione, sia pur essa la mera curiosità di cercare altri mi
Commenti (1)
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Grazia La Gatta2 giugno 2015
Anch'io come la poetessa Adriana, non riesco a spiegarmi come possano succedere simili dimenticanze. Forse lo stress della vita di oggi, sempre in lotta per la pagnotta; madri stanche, costrette a lavorare fuori e in casa (causa malessere sociale), anch'io non mi permetto di giudicare, non è mio compito farlo. Una preghiera a tutti quegli Angeli saliti in cielo. Bella e toccante lirica.
