L'io incontentabile
Ora cavalco monti e mari
perché il crudo presente
villipende il mio decidere.
Nascondiglio il mio,
un caro sogno..
Donde i pensier
giungono al nulla.
Indeciso..
Questo mondo
mi incatena, fra sentieri
aspri e duri
dove per salvarsi
fuggo via nell'egoismo.
Bene o male..
E' triste il mio sorriso
quando
è falsa la mia anima!
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Commenti (2)
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Ugo Mastrogiovanni29 luglio 2007
Il linguaggio di questi versi meditati e saggi, dal buon sapore classicheggiante, falsano volutamente il pensiero del poeta che, se veramente così come si descrive, non ci offrirebbe questa lirica che ho letto con gran piacere. Attenzione a quel refuso “villipende”.
Filippo Salvatore Ganci29 luglio 2007
Introspezione pura, che attraverso i versi l'autore ci fa partecipe, donando al lettore un nuova consapevolezza!
