La triste canzone
Giuseppe Fulco
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In una giornata di sol radioso
una canzone divenne melodia
del ricordo mio amato e glorioso
e presto mi spinse in malinconia.
All’improvviso comparve il suo viso
emerso dall’oblio dove s’ arrese
e in deliquio, ferito e quasi eliso,
rivisse nel ricordo a cui s’ appese.
Così fu ancor quel gioioso momento,
chiaro e intenso che mi parve infinito.
Da cui la crudele invidia del tempo
spesso mi ha ostacolato e bandito.
Mentre udivo tale scura sinfonia
addentrarsi agile nella mia testa
m’ accorsi quanto breve sia la via
per perdersi soli con ciò che resta.
©
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L'autore
Giuseppe Fulco
Nasco il 27/02/1980 a Reggio Calabria. Trascorro i primi anni di vita con mia madre e mia sorella. Anni interrotti da brevi incontri con mio padre che per motivi di lavoro si trasferì in provincia di Cuneo pochi mesi dopo la mia nascita. All' età di cinque anni mi trasferìì definitivamente con tutta la famiglia nella
Commenti (1)
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catherine10 giugno 2015
Una dolce melodia evoca "momenti gloriosi" ancora vivi nel ricordo, ma mentre "s'addentra" nella testa, riesce a trasformare la giornata di sole in malinconica solitudine... Molto bella! Complimenti anche per lo stile!
