Cadiz
I solchi e le rughe
dei volti e dei campi
le notti azzurrate
dei cieli andalusi dipinti
da sognatori e viandanti
le lune spezzate ondeggianti
sul mare più grande
e più scuro là fuori
il vociare festoso
dei balli e dei canti
i tanti flamenco
danzati sofferti vissuti
nel casco antiguo...
oh Cadiz
dai mille linguaggi
e infiniti pensieri,
mia isola persa
d’ un mondo lontano
miraggio reale
d’un sogno che fu.
©
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