Risveglio di un mattino di mezza estate
Ettore Salamena
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È da PALOVARA, parola un po' strana,
che arrivano questi rintocchi di campana.
Erano le sette quando Sant'Ippolito
mi ha svegliato e allietato con quel
suo breve tocco dolce e cadenzato,
nulla da invidiare a tutte l'altre,
che con garbo gli fan da contorno,
per dirci buonasera e anche buongiorno.
E’ con lei che oggi ho ritrovato
la vena poetica per raccontar
la gioia che ogni volta provo
quando qui torno e mi ristoro,
è un rito nostrano per dar sollievo,
gusto al palato e ritemprar lo spirito
qui a FRENFÀNO!
Or gli occhi scorrono verso VALLE,
s’addolcisce il cuore nel veder
tanto verde che la vista ravviva,
pur se appannata dalla calura estiva!
Poi lo sguardo giù mi porta,
verso fratte, boschi e vasti campi
or ben rasati e con l'ecoballe
che qui, con sofferenza,
fanno rotolar quanto più in fretta
per far punti, vincer l’ambito Palio,
ma quanto è dura scalar la vetta,
con altre sfide da consumar,
tiro con l'arco e la possente balestra,
poi tanti altri giochi ad allietar la festa!
Poi da Ocosce giù verso Cascia,
dai monti della Civita verso Marvija,
e giù di nuovo a Sciedi, da Onelli
dove l'occhio corre veloce
al par delle gambe dei monelli.
Mirar poi in religioso silenzio
quella bianca nebbia immacolata,
simile a compatta neve ammucchiata,
che silenziosa e lenta sale
a divider in due questa visuale,
par di vederla con lenti bifocali,
ah, quanto sarebbe bello aver due ali!
Volar là dentro, risalire fino al Coscerno,
nel cielo azzurro e chiaro,
per scender poi verso Monte Maggio,
dall'altro versante, quello di Atri
che ora il sole fendendo la nebbia
illumina con un suo raggio.
Quindi giù da Giappiedi verso "Poggio",
e per "Primo Caso" saltar quel "fosso"
con il fiume Corno e la strada romana,
poi come un aliante che plana
da San Giorgio a Logna,
da Colforcella a Lu Puru,
per arrivar d'un fiato a questa piana,
vanto del LA FONTE, cartolina vivente,
bella, fiorente, dove ci puoi coltivar
di tutto, di più e niente
e se fortunato sei com'io lo fui,
puoi trovar tra un ciuffo d'erba
un fiore di zafferano a ricordo
d’un dì non troppo lontano,
prendilo, donalo al tuo amor,
sarà un gioiello nella sua mano!
Grazie per queste forti emozioni,
che sai darmi, bel paese d’Umbria:
FOGLIANO!
🌐
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L'autore
Ettore Salamena
"La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia". Alda Merini Autobiografia: Classe 1948 … diplomato … già lavoravo all'età di diciotto anni, il che mi ha consentito di sposarmi abbastanza presto, come d'altronde quasi tutta la mia generazi
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