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Natura 6 giugno 2015 · lettura 3 min · 1950 letture

Risveglio di un mattino di mezza estate

Ettore Salamena 111 poesie pubblicate
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È da PALOVARA, parola un po' strana, che arrivano questi rintocchi di campana. Erano le sette quando Sant'Ippolito mi ha svegliato e allietato con quel suo breve tocco dolce e cadenzato, nulla da invidiare a tutte l'altre, che con garbo gli fan da contorno, per dirci buonasera e anche buongiorno. E’ con lei che oggi ho ritrovato la vena poetica per raccontar la gioia che ogni volta provo quando qui torno e mi ristoro, è un rito nostrano per dar sollievo, gusto al palato e ritemprar lo spirito qui a FRENFÀNO! Or gli occhi scorrono verso VALLE, s’addolcisce il cuore nel veder tanto verde che la vista ravviva, pur se appannata dalla calura estiva! Poi lo sguardo giù mi porta, verso fratte, boschi e vasti campi or ben rasati e con l'ecoballe che qui, con sofferenza, fanno rotolar quanto più in fretta per far punti, vincer l’ambito Palio, ma quanto è dura scalar la vetta, con altre sfide da consumar, tiro con l'arco e la possente balestra, poi tanti altri giochi ad allietar la festa! Poi da Ocosce giù verso Cascia, dai monti della Civita verso Marvija, e giù di nuovo a Sciedi, da Onelli dove l'occhio corre veloce al par delle gambe dei monelli. Mirar poi in religioso silenzio quella bianca nebbia immacolata, simile a compatta neve ammucchiata, che silenziosa e lenta sale a divider in due questa visuale, par di vederla con lenti bifocali, ah, quanto sarebbe bello aver due ali! Volar là dentro, risalire fino al Coscerno, nel cielo azzurro e chiaro, per scender poi verso Monte Maggio, dall'altro versante, quello di Atri che ora il sole fendendo la nebbia illumina con un suo raggio. Quindi giù da Giappiedi verso "Poggio", e per "Primo Caso" saltar quel "fosso" con il fiume Corno e la strada romana, poi come un aliante che plana da San Giorgio a Logna, da Colforcella a Lu Puru, per arrivar d'un fiato a questa piana, vanto del LA FONTE, cartolina vivente, bella, fiorente, dove ci puoi coltivar di tutto, di più e niente e se fortunato sei com'io lo fui, puoi trovar tra un ciuffo d'erba un fiore di zafferano a ricordo d’un dì non troppo lontano, prendilo, donalo al tuo amor, sarà un gioiello nella sua mano! Grazie per queste forti emozioni, che sai darmi, bel paese d’Umbria: FOGLIANO!
#Sole#Natura#Montagna#Pianura#Nebbia
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Questa mia poesia è stata presentata il 15 agosto 2014 al "Palio delle Contrade" Festa Popolare di Fogliano in dialetto romanesco, ora rivista e corretta in italiano. (Frénfano o Frenfàno? A Voi svelar poi questo dubbio arcano!)

L'autore
Ettore Salamena

"La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia". Alda Merini Autobiografia: Classe 1948 … diplomato … già lavoravo all'età di diciotto anni, il che mi ha consentito di sposarmi abbastanza presto, come d'altronde quasi tutta la mia generazi

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