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Riflessioni 6 giugno 2015 · lettura 2 min · 1892 letture

Lunga prigionia

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Ho pareggiato i conti con la giustizia scontando una pena assurda, sofferta prigionia ha precluso la libertà. Hanno sequestrato la mia anima logorata dal buio artificiale, al di là delle sbarre sognando un futuro inesistente. Il mondo si è fermato dentro una stanza opprimente, la vita ha cessato il suo corso... il sole precipitato nell'oscurità di un silenzio prolungato. E'una morte silenziosa patire la solitudine fedele compagna dei ricordi rimossi dal presente; vivendo alla giornata ci si consola parlando allo specchio con la propria ombra smagrita sdoppiata dall'Io. L'esterno irraggiungibile agli occhi appare sconosciuto, un muro divisorio separa due opposte dimensioni incomunicabili tra loro; senza più cognizione del tempo ci si inabissa nel dimenticatoio, un tunnel senza uscita in cui si smarrisce la propria identità di uomo. Non si può recuperare ciò che è perduto, anni rubati alla vita gettando via la chiave della speranza per aprire la porta della redenzione, riscattare dal peccato chi ha scelto di perire senza più un nome, rinnegando se stesso e chi lo ha generato. Non si ha percezione di nulla quando hai vissuto lontano da tutto, hai imparato ad arrangiarti con poco per sopravvivere in condizioni estreme. Non sei più un uomo ma un numero di troppo, un selvaggio irrecuperabile nella società a cui non è data una seconda possibilità.
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (2)

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Grazia Denaro7 giugno 2015

Una riflessione che condivido ma non in toto, nella vita ci si può sempre riscattare purché lo si voglia, una volta scontata la pena, si cercherà di vivere nella retta via e nel miglior modo possibile anche se si deve lottare molto per reinserirsi nella società. Una bella lirica i cui versi danno molto da riflettere.

Giacomo Scimonelli7 giugno 2015

non sempre è facile riscattarsi e poi dipende molto da ciò che ha causato questa situazione... condivido la tristezza della solitudine e poi sono in piena sintonia con Grazia Denaro che mi ha preceduto... riflessione profonda