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E l’indomani tutta la maestranza,
che ammonta d’unità a più di cento,
in grande sala riunita è per l’evento,
che pingue di sfarzo, parla d’abbondanza.
Sul podio Bontempo e per circostanza
a capo, con regale portamento,
giovane donna dal garbato accento,
dietro, li burocrati e dirigenza.
Il vertice ha subito mutamento,
alla sua testa è la Signora Gentile
ch’à preso ’l posto del grande Bontempo.
L’Azienda, beninteso, non muta passo,
perciò curi ciascuno il proprio ovile
alfin che non s’inciampi ‘n qualche sasso
A scanso di gravosi provvedimenti
operi ciascuno in perseveranza,
ed altri non siano comportamenti.
Così avverte donna d’alta presenza
I nomi riportati nel presente sonetto sono di fantasia
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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