"Ossessioni"
Stefano Drakul Canepa
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Le mie ossessioni erano fuori moda
forse ricordavano un tempio
un bosco da visitare in punta di respiro
finché il vento non soffiava piano
Le distrazioni potevano emergere
in un attimo e poi sparire
come si fa coi gesti indiscreti
da cercare e buttare via in un lampo
Strani colori che riflettevano un cammino
uno sguardo assassino
senza il dolore di un ricordo
da consumare in un attimo ormai svanito
Le mie insistenze riguardavano
un altro tempo, un altro giorno
spoglio della sua maestria
nel confondere luce e buio profondo
Ombra su ombra ancora avvolta
Nel suo inesorabile destino.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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massimo turbi8 giugno 2015
scritto con l'emozione che ti piega ala sera quando non ve piu nessuno a consoare l'anima piegata su se stessa solo il bagliore delle ombre ravvedono il domani con un briciolo di speranza che la una ritorni a splendere, , si sente la passione nel descrivere attimo x attimo le sensazioni che emergono dallo spirito provato, , complimenti
Elena Poldan8 giugno 2015
La psiche: un universo da esplorare, conoscere e da cui farsi guidare per non restarne travolti. Testo volutamente oscuro e inquietante, ma in cui si ode una richiesta d'aiuto.


