L'ingiuria del vento
Quanto è brutto questo giorno
raso al suolo dalle urla
oramai senza più voce
dell'intrigo memorabile
di penose fantasie
che la pioggia bagna d'estate.
Dove trovo l'accendino
se fa freddo davanti al tempo
che mi passa a razzo
dovrei almeno accendere
una fiammella d'avvenire
per ritrovarmi anch'io
uomo di buon gusto
spettinato appena
dall'ingiuria del vento.
Avevo qualche amico
che non ho più sentito,
avevo dei fratelli
che mi hanno mentito
e per finire pure un padre
e una madre che credevo
vecchi saggi d'altro stampo
ma nulla è credibile
in questo buio nel campo
che corro a rompere il cuore
tanto è inutile illuderlo
ho capito che la vita
è impossibile.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!