Ritornai fanciullo
massimo turbi
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Sospesi a piedi nudi
sull 'affluente d' acqua cheta
ritornai fanciullo
di spiccata serenità
tra le braccia lussureggianti
di castagni in fiore
e di fragoline invitanti
da mangiare una dopo l 'altra
Rimanemmo sdraiati
sull 'erba tagliata di fresco
fino a che il sole ci accompagnasse
lungo i sentieri alberati
dove profumi delle lingue amorose
inebriavano nostri sensi a librare
fino in alto lassù
dove il silenzio era la priorità assoluta
Noi soli in mezzo ad un bouquet
di paesaggi meravigliosi
dimenticando le fragilità degli imprevisti
riuscendo a rimanere stretti
tutto il tempo da percorrere insieme
sognando la realtà
sempre più vicina al cuore
che ti desidera ardentemente
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L'autore
massimo turbi
Commenti (2)
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Anna Di Principe9 giugno 2015
Dolci e gioiosi impulsi emotivi nel ricordo di amore giovanile... versi che trascinano con stupende immagini verso l'irrazionale, verso l'onirico... una lirica armoniosa e piacevole nella lettura. Complimenti all'autore...
piera tola9 giugno 2015
Capita di ritornare sui passi di un trascorso amore... ricordi che rimangono impressi nel cuore e nell'anima. Può essere rigenerante, anche di un amore ancora presente... per il semplice gusto di rivivere, ristimolare o il desiderio di ricordarsi sempre attuale mai passato.


