Hanno mani bambine i tuoi occhi
lucia curiale
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Hanno mani bambine i tuoi occhi
che bevono il mio cielo
dietro vetro oscuro, nero
Come dono dato in cambio
come equivoco
sbaglio
gioco imprestato e poi restituito
ninnolo bruciato, caduto, strappato
mi hai dato indietro
ed io ancora mi presto al battifuoco
nuda
come ciliegia nel canestro
senza ramo
bruna
senza gioia, sola
mai due, una
ahi, quanto è dura!
E poi la sera la sorpresa:
dalla strada, oltre il cortile
un profumo di nuvole e di miele
una finestra un po’ socchiusa
gomiti e accoglienza
sul viso l’ultimo sole
L’amore...
...richiamo ed obbedienza...
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli10 giugno 2015
leggo amarezza in questi versi e non vorrei sbagliarmi e mi scuso per questo... una Poesia che ho trovato originale nell'espressione e nel contenuto... piaciuta

