Sette di mattina
Calda spiaggia al tramonto
sole che lentamente si spegne
coricandosi stanco sul letto del mare
mille bagliori di rosso incandescente
lo stesso che abbiamo nell'Anima.
Un fuoco, una chitarra e Noi
sincera compagnia degli amici
qualche bottiglia di troppo
come illuso sostegno
alla lunga notte che verrà.
Un bagno salato, addolcito di gioia
sotto una cortina di stelle
e la luna mai così vicina
unico piccolo faro nell'oscurità
sfigura alla Tua incantevole luce.
La carne freme mentre vivaci
i nostri battiti scandiscono all'unisono
ritmi tribali al tempo della Passione
infinito turbine di sensazioni
per assaporare tutta di Noi la linfa vitale.
Il sole che già si risveglia
grande, sbadigliando ritorna
facendo capolino dal vicino orizzonte
ci ritrova alla mattina, raggomitolati
per scaldarci davanti al fuoco ormai spento
Pochi istanti per risistemarsi
sotto una improvvisata coperta
un Tuo sorriso che splende più dell'alba
tenere effusioni come culmine
per una notte d'Amore accesa.
Corpi stanchi più del giorno prima
ma nuova vita che arde in petto
colazione a saziare anche lo stomaco
quante cose ancora innanzi
in questa Domenica d'Estate...
Sono le sette... Già suona la sveglia
presto realizzo con estremo dolore:
Tu non sei qui, mai più ci sarai
i meravigliosi ricordi dei sogni
finora così veri, tangibili, vissuti
lesti svaniscono in questo giorno qualunque
nel rigido Inverno del mio cuore.
©
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Commenti (1)
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Filippo Salvatore Ganci30 luglio 2007
E' la prima volta che ti leggo... ti scrivo le mie sensazioni... prolissa poesia, molto descrittiva, dopo un pò la mia lettura sembrava di leggere un racconto, anche se, alla fine c'è stato un pò di recupero, pensiero che hai trasmesso bello e ho avuto piacere leggerlo..non te la prendere questa è una mia considerazione mi posso sbagliare.
