Cinquant'anni più l'attesa

In quei
paesini sotto la montagna,
quando l’inverno è duro l’attesa
stanca; il 24 febbraio del 65, tutti
contendi che la neve ... abbonda,
si è sciolta tutta con l’amore
di quella donna.
Lei sognava il
suo Angelo custode, che
la portasse via ... lontano, per
avere un futuro ... in un paese
dove c’è calore; meglio vicino
al mare, era il suo sogno
per procreare
Così e stato,
solo che in lei si creò un
vuoto, un smarrirsi breve; in
quella solitudine, trova come
tirarsi fuori e scarica sul suo
lavoro tutti le sue ansie e
i suoi pensieri.
Lui dal lavoro
veniva spesso tardi, il suo
arrivo era galante a dismisura
e nel suo dire, lei crede ogni sua
parola e ora dopo ora, quella
solitudine la può colmare
ogni sera.
Si presentò il
primo fiore, nel secondo
per la mamma ... sono dolori;
anni difficili, quando il nucleo
si forma; ogn’uno ha il suo
carattere e il Signore con
loro abbonda.
Consapevoli,
con i figli e nipoti vivono
con amore, con amici e parenti
disponibili sempre di vero cuore;
tra le cene e il giuoco delle carte,
sfiorano il ballo e viaggiano
da matti.
cinquant’anni
più l’attesa sono tante, lo
festeggiano all’Hotel Desusino
questo giorno così importante; il
Si rinnovato nella chiesa del loro
quartiere, dove sono nati figli
e nipoti così perbene.
©
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