Lo Splendore e l'Orrore

Un boato sulla terra
così invisibile quanto sentito
la mia attenzione afferra,
un gemito, un grido
avverto il pianto d'un bambino
poi un riso malfido
pericoloso come il tuono
esibisce la sua veemenza
zittendo quell'innocente suono.
Lo sguardo del Padre Eterno, adirato
dichiarò guerra a quel veleno
di cuori umani assediato,
ma i segni del folgore
indelebili sul quel corpicino permangono
mostrando in collisione lo splendore e l'orrore.
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Commenti (1)
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Azar Rudif14 giugno 2015
LA quarta strofa richiama l'eterna guerra tra Bene e Male, ma in questo momento Dio non sta intervenendo sugli orrori di cui è capace l'umanità intera e non c'è scusante per nessuno. Per chi tocca un bambino la condanna senza appello e senza perdono alcuno è stata già scritta e non so se i macigni da legare al collo basteranno.
