Volo di picchiata
Pier Giorgio Cadeddu
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Passano nuove stazioni sui binari del tempo
senza fermarsi al volgere del giorno,
goccia un vento che stride immagini inconsuete
tra ritorni di luce e di spiragli di pace;
avulso dal mio corpo sbadato,
rallento gesti liberi per carpire segreti
al tuo cuore affannato della nostra vita minuta:
cosa nascondi e veli
nel giocare smeraldino degli occhi?
dove sono gli attimi attesi al vento della sera
nel coraggio di un volo di picchiata
per ghermire la notte e accenderla
delle tue musiche calde?
Sembra che i campi scuri, arsi dal sole
Non sappiano dove li condurranno
Le stagioni di piogge e di antico splendore,
immobili rimproveri sopra la pelle ambrata
delle tue mani;
i cani di montagna
abbaiano una luna precoce
selvaggio invito al gioco della sera
ombra di taglio sopra il tuo sorriso
di falce.
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Pier Giorgio Cadeddu
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