Mani sradicate...
Lambisci la notte
incomposta
e svendi la verginità sopita
del mio offeso respiro,
trafugamento d'amore
impetuoso,
la mente affamata di te
dispiega
il socchiuso santuario
delle anonime ombre
spoglie di carne...
Affondo
nel divenire aria
senza memoria pulsante,
e
la sovrana alba di noi
si adagia tremula
in un lacrimevole congedo...
©
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L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Commenti (3)
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Francesca Coppola31 luglio 2007
usi sempre espressioni molto forti ed incisive e poi quella ”e” che da sola in un verso si carica di tensioni... aleggia tra i tuoi versi tanta sofferenza! stile che mi è congeniale!
Simona Scudeller31 luglio 2007
Linguaggio ed espresione di alto livello. Un testo carico di tensione che ricade sul lettore. Veramente piaciuta
Marco Canonico Baca817531 luglio 2007
Molto triste, ma splendente di vivi sentimenti... brava!

