Ritorno
Adesso le pacifiche blatte
abitanti della porosa pietra
proteggono immobili spazi abbandonati
Quando il fulmine fuse le forti ossa del campanile
(che nell'urlo della tempesta annientò reliquie e madonne)
un cavaliere, stanco del profondo odore del sangue
conficcò la sua spada nel silenzio della roccia
Superiamo il confine, il tuo canto
il tuo canto è il soffio leggero del mare
Avanziamo tra le piaghe umide dell'intestino di Roma
annaspiamo stremati e tristi
tra i reflussi acidi del traffico
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