Arcadia
Divorato da un pensiero incostante
mi trascino dentro questa notte umiliata,
con i fantasmi indolenti del mio fragile vivere,
incespicando sulle mie parole dimenticate.
Sono tornato sulle scogliere del mio coraggio
per ritrovare un ricordo perduto nella mia vanità,
come un Avatar confuso dal tempo
sono caduto in fondo al tuo viso.
Impietrito in un sogno trasfigurato dalla mia pena
avrei voluto dissetarmi ancora dalle tue mani,
volevo essere un angelo con le gambe piegate
per smarrirmi in una preghiera perduta nei tuoi occhi.
Nel disincanto di una luna invadente
ti inerpichi nell'ira di un vento dispettoso,
attraverso il cielo di un arcadia immortale
a rincorrere un sogno che si avventura libero.
©
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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