Ufficio Postale
Balli di bastoni e dentiere
all'ufficio postale
chiamati da impiegati
che a bassa voce
gli urlano il nome
tra occhi e orecchie
collegati da un filo
sopra l'abisso
Sedie piombate
al tambureggiare di ossa
numeri in fila
premiati a display
e a filigrana frusciante
al giro di giostra
Lamenti iracondi
bagnati da salive
tracimate da labbra snervate
cani a guardia d'artrite
tra consonanti e vocali
Colla, timbri e computer
futuro e regresso
al tiro di fune col senno di poi
arbitrati da un orologio
crocefisso ad un chiodo
e con i figli su polsi
che dondolano e giocano
a nascondersi a maniche
Una campana ricorda
che il tempo è anche rumore
e qualcuno paventa
a casa un sugo bruciato
mentre a mezzo giorno
due lancette in amplesso
intente a slacciarsi in discesa
Sbuffi e mugugni
tra piedi di statue
e accelerati sollievi,
traguardo il ritorno
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