La solita frittata

Cosa c'è sotto l'albero? ...
Oggi hai perso l'affondo,
in verve contemplativo
ti muovi sullo sfondo.
Tu che dai voce alla parola
porti il tema anche in periferia,
di ogni angolo e anfratto
certosino ceselli di merletto.
Non è più garosa la spinta
o segugio del particolare,
ti vedo mentre ricurvo
fra natura ammaestrata
con zelo porti avanti il discorso,
rigogliosa vita sale in cattedra
e tu fedele servitore di maniera
fai pulito e gli dai la spinta.
Piante belle, prosperose e impettite
mirano l'alto imperterrite in scalata,
nuova vita e frutto prelibato
sostanza viva si lancia in trionfo,
mentre preso nel nuovo schema
ripetitivo muovi i tuoi pensieri.
-Quello che fai ancora oggi
l'hai già fatto ieri!
Mentre sei preso nel tuo nuovo business
decanti ne declami segugio l'arte
poi sali di vedetta e scruti l'orizzonte,
ti trovo sempre allerta
con volatili che ti fan la posta,
dotto di terra nelle tue arie da professore ...
ma il pennuto strizza l'occhio
e al fin si pappa la prelibata risorsa.
Ai ... ai ... sei proprio in mezzo ai guai
sotto l'albero di un'altra vita fai la serenata,
accordi lo strumento e ti lanci in picchiata
di favella allunghi ... ma ricuoci la solita frittata.
©
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