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Fantasia 29 giugno 2015 · lettura 2 min · 1102 letture

La leggenda dell'uomo che odiava le canne di bambù

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giuseppe gianpaolo casarini 1474 poesie pubblicate
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Era la gara quel dì della pesca sportiva della vita sua e già vincitor sicuro si sentiva e lì sul podio in alto primo si vedeva e folle festanti il nome al cielo gridar suo e già pregustava quel trionfo, ecco si muove nell’acqua de il montan laghetto il galleggiante, il campanellin in cima de la lunga la canna vibra e suona, dell’onda s’intravvede al pelo una luccicante e maestosa preda, pesce mai si vide dicevan tutti per bellezza e dimensione, che far che dire ormai è certa certa sicura la vittoria: ma sul più bello al momento dello stacco ultimo finale da maestro la canna di bambù sollecitata tanto cede al furor del catturato e in due si spezza donando a questo nuova vita e quella libertà ormai insperata, l’ira del pescator tosto s’accende rossa, ride sghignazza insulta quella da lui per lui quel dì la certa e sicura auspicata osannante folla, e da quel dì in poi lo prese ad agir come un demente una follia pura sì girar il mondo in lungo ed in largo alla ricerca di canne di bambù boschetti o piantagioni onde di loro far unico deserto o se vuoi tabula rasa, e ancor oggi s’aggira in questo suo agire furibondo e forse tu stesso un dì potresti di lui fare conoscenza.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

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