Un angolo di cielo
D’adirate stelle a consumar la notte,
di bramosi astri da contorno alla luna
d’affamate finestre e conserte braccia.
Tra stupore e sorrisi m’inganno oppure,
di sbadigli increduli a saltar le ore
d’una avara estate di brina e tersa bruma.
Avanzo di sogni preghiera a tese mani,
acciocché raccolga tra sospiri e occhi fermi
una stilla di luce di rimando dal vento.
Sollievo a cotanta brezza mi ritiro d’un riso,
socchiudo persiane e giudizi allegro mi poso
d’un angolo di volta che ora m’appartiene.
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Commenti (1)
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Mario Bugli3 agosto 2007
Mi è molto piaciuta questa poesia, intimista e coinvolgente... in particolare le due ultime terzine colme di vera lirica poetica.!
