Fontana a Corinaldo
Paride Giangiacomi
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Calice d’oro,
Graal di pietra profano
e non per questo men santo;
per dissetarmi al suono di novo Sole
alla tua ombra ho dormito,
sotto un foulard di stelle,
all’acquietarsi di Vita,
al tacer improvviso di grilli e cicale.
Sentinella centenaria
a piccolo scrigno di immateriale bellezza.
Sempre desta,
in silente attesa
diversa e sempre uguale,
alla processione delle stagioni
allo scolorir di innaturali suoni.
E non puoi scansarti
all’aggressione impudica
di taccole e piccioni.
(Putto)
“Se solo potessi
a suon di calcioni e buffetti
allontanar molesti visitatori,
vorrei splender sempre, come ora,
al tramonto di Corinaldo, che così mi colora!”
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L'autore
Paride Giangiacomi
Commenti (1)
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Azar Rudif6 luglio 2015
Sembra come di vedere questa cittadina di stile medievale, che spero di visitare, nella luce orizzonatale di un sole che si avvia al tramonto, ma ha ancora la sua luce.

