Il tiro della sorte
Forse che tu sei un tiro della sorte
o forse solo la mia vera vita
con te iniziata e già finita
oltre la tua non restano altre porte
Lo sai che io non sono così forte
arranco sulla ripida salita
invano tendo le mie rozze dita
per carezzarti sono troppo corte
Quando tra poco non avrò più nulla
io ti ricorderò per un istante
come un bimbo che guarda da una culla
Limpido sarà lo sguardo sognante
nei tuoi occhi stupendi di fanciulla
ricordo del sogno più importante
©
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L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
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