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Sociale 7 luglio 2015 · lettura 1 min · 1642 letture

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Bruno Leopardi 769 poesie pubblicate
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Adesso, fammi una foto adesso quest'attimo, immortalalo... e poi ne faccio un'altra io da me nel tempo dell'happy hour che prendo sui bordi della vita mia e dei miei cliché. Poi una mentre sto in giro a fare shopping e questa, mentre salgo in macchina per la vacanza che partirà domani semmai con l'aria un po' svanita ed una sigaretta tra le mani... Poi ancora una col sorriso a trentadue bianche perle che annunci a tutti la mia felicità per cosa non lo so, ma questo dopo si vedrà per il momento basta esserci qua. Basta con le sofferenze ed il dolore la vita è solo questa, non ne sprechiamo niente viviamola qui, in mezzo a tutta questa felice gente...
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I social sono importanti ma a volte non comprendo. A volte forse si usano per esorcizzare sofferenza e dolore ed apparire felici ed appagati va bene anche così se può dare benessere. Mah.

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Bruno Leopardi
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Commenti (2)

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Anna627 luglio 2015

Si sta tutti quì, ciascuno a suo modo. C'è chi scrive e non legge, chi legge e non scrive, chi pubblica link di altri per non saper cosa dire, chi mette l'istantanea di un matrimonio, chi di una vacanza, chi si atteggia a guru e mentore dell'intera umanità, chi vuol togliersi un "sassolino da una scarpa" e sentenzia, chi mette a profilo la foto di un altro, insomma la raccontiamo e ce la raccontiamo, scambiando il tutto per vera condivisione. Tutti sotto l'occhio vigile del "grande fratello" che ci spia anche le intenzioni e ci illudiamo di essere liberi solo perché sbandieriamo le nostre piccole verità a diamo in pasto i nostri umori, le nostre gioie o dolori, i nostri successi o insuccessi. Che dire? condivido la nota e quel mah!

Patrizia Ensoli8 luglio 2015

Senza demonizzare totalmente, bisogna prendere atto della verità c'è un dilagante vuoto, una macchia d'olio in espansione ... Come sottolinea l'autore, non è felicità questa ... la felicità, ti porta a vivere la realtà senza sentire il bisogno di palesare ogni istante di vita, talvolta vera, molto spesso desiderata. È il male del nostro tempo, ci hanno dato questa libertà per impedirci di essere felici. Personalmente penso: un popolo felice è un popolo che pensa e un popolo che pensa è pericoloso.