Elegia numero 3
Lo so che ci sei
e te ne stai nascosta
lontano dai gatti
si
da quei gatti che nelle notti di luna
imperterriti continuano
a miagolare a quell'astro lucente
tutta la loro malinconia.
Ma vorrei pure che li disegnassi
quei tuoi malumori
quelle velate e dolorose carezze mancate
si
che le spiegassi fuori dalle tue pliche
mentre canti anche tu
tutta la tua intima nostalgia.
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Commenti (1)
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Rosetta Sacchi11 luglio 2015
Elegia n. 3, mi vien da pensare, ci deve essere anche un’elegia n. 1 e n. 2 e penso ai tre componimenti come a un tutto armonico. Elegia dell’intuizione, la definirei. Il poeta ha questa sorta di intuizione riguardo a qualcuno, fortemente vivo nella sua mente, sempre presente, ma non visibile, ed è certo che se ne stia lì nascosto a custodire quel suo intimo malumore, quella dolorosa assenza di carezze, sofferta in silenzio, e perciò inconfessata.

