Cervino
carla vercelli
806 poesie pubblicate
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Ti disegnerebbe così anche un bambino
per figurare una montagna generica
il profilo appuntito, magnetico
esercitante fascino indiscusso
sui pionieri dell’alpinismo romantico,
sull’uomo, che del suo limite
si ritiene indegno.
Inaccessibile Cervino
isolato quattromila di confine,
tanto ideale quanto infido
raccoglitore di salme ai piedi di ghiaccio,
somma freddezza, indifferenza cosmica,
imperturbabile disegno
di corde spezzate dal destino.
©
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
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Daniela Zarriello12 luglio 2015
Il Cervino, con la sua forza possente, é il gigante immobile e muto al destino di chi vuole sfidare i propri limiti sui suoi versanti ghiacciati e gelidi. Rappresenta la Natura che non si commuove alle nostre preghiere e nulla regala a nessuno perché la pietà non la conosce.

