Venezia

Nasci nel cuore di un popolo in fuga.
Dentro le onde del divenire
sul mare aperto, alla foce del fiume
palude scura a pali di legno,
casa alla tua gente.
Gente capace dal cuore gentile, viso austero animo fiero,
che ha attraversato mari lontani di spezie e broccato.
Portandoti in dono
culture che stanno dentro il tuo seno, chiuse ad aperte, nei tuoi campi.
Germoglio del seme che hai celato nel grembo.
Ostrica antica questo è il tuo vanto.
Dentro la foschia, tra i ponti semi nudi della luce nella luna,
riemergi ogni notte dall’acqua della laguna.
Vestita di adesso, in un canto lontano.
Per quei poeti che ti hanno teso la mano.
Di quei pittori che hanno versato, lacrime dolci per un tuo vicolo, per le tue calli.
Per quei signori di luce vestiti che ti hanno amata.
Sulle scarpe di tanti santi che hanno capito dentro il tuo stare
per la dama tua figlia.
Riemergi ogni sera. Sei epifania.
Sorgi Venezia il cielo ti avvolge antica ostrica.
Perla di te noi gente di Venezia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
adrianab
E ciascuno racconta un frammento di storia. Una goccia di vita. Liberando attimi veri fra ombre e luci.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele26 settembre 2015
eccelso impatto di spirito selettivo che primeggia voce d'un ricamo di fonte e di lustro che tessono il complimento soggetto di forma e bellezza... di stupenda scenografia poetica... poesia raffinata e molto bella.

