Feticci ed ironia
Mi copro con un abito d’immaginazione e polvere
La mia seconda religiosità si posa sul rimpianto per il valore trascendentale
Sul rimpianto per l’Amore infinito
Ultima magia pallida senza risposte
Ora fiuto le contrazioni di una nuova nascita
Ascolto l’inquisizione più profonda del mio spirito che muore di fame e di freddo
Da quest’universo melanconico
Involontariamente riaggiusto i pezzi della mia immoralità senza cuore
Messaggero anonimo a camminare all’ombra della mia anima- sputo- sporcizia- sperma
Occhi nostalgie del sonno, dolci e tenere persone senza nome di mezza- vita
Allibisco al risuono di tutta la felicità, di tutta la pace e la gioia della tua mente
Venuta sospirando e aiutando me a venire
E se non fosse vero che tutti muoiano per rendere piacevole il mondo?
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Commenti (1)
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Marco Canonico Baca81755 agosto 2007
Molto bella, davvero! A volte la forma poetica forse zoppica un po', ma il contenuto e il modo di esporre, sono ottimi.Letta con immenso piacere!
