Ritorno a Camogli
carla vercelli
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forse ci siamo cercati troppo distante
in dissolvenza svaniti come sabbia tra le dita.
Era sufficiente purificare tutto quel nero di pece
che ci attraversava, il lerciume delle rade
sventrare i residui impraticabili
e splendere poi di giorno e di notte
come le palazzine alte di Camogli
rimaneggiate ampliate elevate sulle contrade
ad ogni evento propizio un’appendice
l’ordine prodigioso degli ombrelloni piegati
la passeggiata a mare da compiere abbracciati
noi e quella distesa azzurra che ci rende chiari
riconoscibili, fruibili dalla curiosità sottile della luce.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
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Daniela Zarriello21 luglio 2015
Si vive un'atmosfera dorata, serena, profumata di salsedine e di bei ricordi in questa dolce poesia. La poetessa mette l'attenzione sul luogo che fa ritrovare il tempo per rivivere e risentire, nella semplicità e immensità del paesaggio, la vera essenza dei sentimenti e dei forti legami affettivi.

