Parlando di me
E' facile parlare quando non si è protagonisti...
La verità è che siamo bravi solo a giudicare e a consigliare gli altri,
ma quando poi tocca a noi agire siamo pietrificati dalla paura.
Sono un virus a volte e le conseguenze le pagano chi mi sta accanto...
Ma amo me stessa...
Sono sopravvissuta a troppe battaglie contro il mondo...
Io, sola...
quindi non mi è difficile parlare al singolare,
pensare solo a me...
E di certo non mi sono mai aspettata che tu ti prendessi cura di me...
Non te l'avrei mai permesso...
Strana la mia mente, a volte mi perdo tra i miei pensieri così sconnessi...
sono uno spirito libero e selvaggio...
non metto mai radici...
Sono fatta così,
non si può cambiare...
La bambina dolce e pura è morta anni fa...
non è rimasto più niente di lei...
me l'ha distrutta...
Ma non mi sento triste...
Sono sei anni che cammino con le mie gambe.
ormai ho capito chi sono e come funziona il mondo...
Sogni, speranze?
Certo che li ho anche io...
solo ho smesso di crederci...
In fondo le cose sono mosse dal destino, dal grande pokerista...
sarà lui a decidere di me, a me non importa più...
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Commenti (2)
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M
Marina Como6 agosto 2007
più che una poesia, a me sembra una bellissima lettera o pagina di diario. eppure ci sono ottimi spunti di riflessione, belle forti immagini, qualche tinteggiatura originale. solo il linguaggio è troppo narrativo, prova a cambiarlo, sei una persona sensibile, e si nota, quindi perché magari, che so, elimina qualche parola di troppo, e lascia solo l'essenziale dei versi, p.es. ”sono 6... me” potrebbe essere ”da sei anni, mi bado, sola” (è solo un pessimo esempio!) e sono certa che puoi farlo bene
Marco Canonico Baca81756 agosto 2007
pienamente con Marna... piena di oassione, ben scritta, ma stava meglio in un blog.Son sicuro che puoi fare di molto meglio!
