Lo respira il vento
Mi sveglio ancora nel ricordo
immerso in un mare sconfinato
nello sguardo sospeso sulle labbra
bagnato di baci
che sono stati limite e dispersione.
Mi sveglio ancora nell'assenza, due anni o tre
- neppure lo ricordo quanto manchi -
Mi sveglio negli sguardi, nei baci, nelle dita leggere
che sfioravano l’involucro che ci tiene stretti al mondo
inutilmente.
Una volta hai detto quella parola, ti sbottonavo la camicia
eri bellissima nuda, bianca come una nuvola
Quella parola è rimasta sospesa nel tempo
non ha inizio e non ha fine
come un bambino che si è perso – galleggia nel cielo.
Lo respira il vento...
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L'autore
marco sette
"Un mondo senza oggetti" (raccolta di poesie - Premio Città di Castello 2009, sezione poesia, Edimond Edizioni) "Signora con cornacchie e cani" Robin Edizioni 2012 (racconti) "Agli occhi del mondo" Robin Edizioni 2013 (romanzo) mail: settemarco0@gmail.com
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