Il filo
Salvatore Testa
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Penso a quella volta che ti vidi
vicino a quel silente fiume
ove scorsero i nostri desideri.
Un'immagine riflessa,
un gabbiano,
un sorriso,
un bianco filo,
e mille sogni
diedero l'amore.
Raccolsi quel filo
che trovai
nel labirinto dell'anima,
intersecò il tempo e la luce
sino alle nostre vite.
Irradiato fui
dal tuo volto,
che conservai nella mente
al ritmo del cuore,
e per un attimo fui l'uomo
al di sopra del cielo.
Mi svegliai
appena non sentii
la tua debole mano,
mentre il fiume scuro
riflesse
l'imminente sera,
accanto la riva
un bianco filo spezzato.
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Salvatore Testa
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