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Sociale 28 luglio 2015 · lettura 1 min · 1943 letture

Come... relitto

Maria Assunta Maglio 649 poesie pubblicate
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Batte cuor, d’un vecchio emarginato, deriso da sguardi che toccan disprezzo, eppur vive! in quel gelido cassetto. Mani tremanti abbracciano amico fedele, soffre nello spazio di vuoti meandri, cupi silenzi s’aggirano, al deflagar dei sensi, sguardo stanco il vento spinge. Lancinante pensiero l’io assale, al torto subito d’ingiustizia crudele, nelle vane parole, speranza muore, sfuma giustizia al sorger delle aurore. Solo! come relitto abbandonato, coglie emozioni, in quel lembo arduo e spinoso, avrebbe voglia di lasciarsi andare, chiudere gli occhi e morire. Credere ai diritti, alla giustizia umana, rimane un miraggio, solo utopia.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Una persona abbandonata al proprio destino,è come un vecchio relitto, ma... ha un cuore che batte.

L'autore
Maria Assunta Maglio

Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.

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Commenti (1)

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Sara Acireale29 luglio 2015

Un vecchio barbone è considerato "un invisibile", meno di niente. Non si capisce che oggi non è difficile passare "dall'altra parte della barricata". Basta perdere il lavoro, il mutuo e le bollette non si possono pagare, si perde la casa e ci si ritrova a dormire su una panchina. RIFLETTIAMO e quando vediamo un "invisibile", un reietto della società, non chiudiamo gli occhi e il cuore ma cerchiamo di aiutarlo anche con un pasto caldo e una coperta.