Lume
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Invia la bolla all'incrocio degli occhi
luna di nicchia che azzera la cifra dei recinti
ruba la pietra al tempio avaro
all'erba amara, per una bastevole alchimia
da laboratorio sul traliccio
C'è un angolo d'osso imprigionato
tra le assi -il martello dell'angelo scalpita
selce e polvere, apre un lume
in questa piega d'indole ridotta
Non c'è fiato che basti
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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carla composto1 agosto 2015
una ricerca disperata d'amore di luce, in questi versi bellissimi, originale come sempre e come sempre opere preziose che l'autrice ci regala... ottime e forti metafore

