Elegia numero 8
Io sono qui seduto
ad attender non so cosa,
il vento è quasi scemato ora,
il miraggio è svanito
troppe corde tese all’inciampo.
Forse “l’extrema ratio” è prevalsa
ha ingabbiato tutto senza tentennìo alcuno
ripuliti i piatti della bilancia
ha lanciato una moneta a testa o croce.
Ha rimesso i cordoni là
dov’erano da tempo appesi
ed ha chiuso una finestra che
aveva dato luce ad un cammino al buio.
L’asfodelo è sempre più stanco
e rovina i tappeti di foglie
l’inverno è già alle porte
con i suoi rigagnoli e la prima neve ...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
