Sera bugiarda
Peppe Cassese
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Si affaccia dal suo torrido verone
la sera con l'estate da cantare
ma un vento corre lesto a tormentare
il tempo mascherato da burlone.
La luna che di guardia sta al portone
lo invoca per la notte da lustrare
ma un nembo viene nero ad ammantare
la volta stretta e avvinta al suo padrone.
Le stelle a una a una vanno via
turbate dal suo essere brigante
sparendo lassù in alto senza scia.
Il cielo minaccioso e intollerante
intona la più accesa litania
e versa acqua e lampi in un istante.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Daniela Zarriello5 agosto 2015
Nel suo stile ironico e un po' burlone, il poeta ci fa gustare, con belle immagini poetiche, una sua "chicca". Così un temporale imminente, che si abbatterà in una calda notte di questa estate torrida, si materializza dai versi scatenando gli elementi.

