Giusto
Saverio Chiti
2048 poesie pubblicate
+ Segui

Il giusto rimase solo, al nascere del giorno
niente di equo era gli era rimasto
se non l’arroganza di un bieco potere;
e fu logico lo stupore con cui voleva dimostrare
che il torto mai muore,
nemmeno se l’onesto ha ragione.
Tutt’attorno c’era quiete, mentre il mare restituiva i corpi
di chi si era lasciato morire per una speranza;
nessuno osava dire chi al momento fosse nel giusto
forse lo era chi sul molo attendeva un misero uomo da salvare
oppure chi da dietro una grottesca maschera
ne mandava altri a perire.
Oggi è difficile capire chi sia il giusto
un tempo assai remoto lo era chi nella vita
trovava la sua giusta dimensione
seppure sempre per essa, travisare poi la retta via.
Mi guardo intorno cercando quell’onesto uomo
e vedo solo ciò mi è consentito percepire
poiché spesso il giusto si nasconde dietro
la sua immane avversione nell’apparire.
In tutti noi c’è un’immensa voglia di giustizia
tuttavia ogni volta non trovo un’adeguata risposta
all’esatta domanda
- che il vero giusto sia un’effimera chimera?
No, il giusto è chi sa quanto amore
può contenere il suo sincero fiume
e quanto ne uscirà poi,
dalla sua vissuta foce.
È colui che sa aprirti il cuore con la sua voce
e non con vuote parole;
credo che il giusto quel solitario uomo, viva in noi
come tutto il mondo ancora spera.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
