Elegia numero 5
e siamo gioia e luce
scialba tempesta e quiete
ricordi ed attese
dormiveglia e coma profondo ...
intervallarsi di attimi che
subitanei in passato evolvono
Ciò che fu e ciò che sarà
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Commenti (1)
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Rosetta Sacchi8 agosto 2015
Chi ha letto l’elegia n. 4 dell’autore, vede in questa, una specie di continuità. Non a caso il primo verso comincia con una “e” in carattere minuscolo. L’elegia n. 4 concludeva con “alzo il calice della mia vendemmia/guardando in alto ad un scalpitar di stelle” La n. 5 inizia con “e siamo gioia e luce”. Per me c’è continuità. I pensieri, i ricordi, le attese, qui si concretizzano maggiormente, pongono un punto fermo che nel presente lega passato e futuro, quindi ricordo e speranza.

