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Sociale 11 agosto 2015 · lettura 1 min · 1883 letture

L'inverno all'improvviso

emmalisa lucchini 194 poesie pubblicate
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Seppellito nell'indifferenza il battito del giorno la dignità delle tue mani il tempo delle tue vesti l'azzurro del vento il naturale cammino tra cielo e terra. Questo è l'inverno all'improvviso l'indifferenza accresce il suo dominio la neve ha tanto da raccontare seppellisce lamenti, piogge, offese, affanni fa tremare le labbra cade senza fare rumore sulle buie radici del silenzio la furia dell'estate fa migrare i colori. E' tempo, si deve, parlare di sfruttamento emarginazione, di lacrime per dare voce a quel silenzio indelebili cicatrici del tempo del nostro tempo bastardo che celebra la selvaggia sete del DIO denaro.
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Paola, la bracciante morta, seppellita nel silenzio, nell'indifferenza, nessuno deve sapere come sei morta la morte bianca frantuma l'estate, il suo furore!

L'autore
emmalisa lucchini

Emma Elisa, felice di entrare in questo mondo immenso che è la poesia. In questa oasi ho letto poesie che mi hanno commossa e divertita. Leggere e scrivere per me è un piacere sensuale, avere davanti la pagina bianca in trepidante attesa di segni e parole...traghettare emozioni dell'anima sul foglio bianco è stupendo

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Commenti (4)

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Pagu11 agosto 2015

E' vero... bisogna uscire dall'inverno, un inverno che ci porta silenzio in cambio di dignità. Tutto viene nascosto, trafugato, smarrito... la nostra voce si perde nell'immobilità del vivere e del sentire. La poetessa ci scrive la sua più che condivisibile denuncia... i suoi versi sono forti, incisivi, tolgono fiato ma non la speranza... quella rimane ed è più forte che mai. Un lavoro che apprezzo e stimo.

Rosita Bottigliero11 agosto 2015

l'inverno dell'indifferenza miete molte vittime... e lo sfiorare del silenzio riconduce ai sintomi della povera vita... bella poesia

Salvatore Masullo11 agosto 2015

Versi toccanti che denunciano l'inverno dei poveri, dei sopraffatti, dei dimenticati, di chi non ha voce in una società che trascura e opprime i deboli. Un mondo che "seppellisce nell'indifferenza il battito del giorno", un mondo basato sulla cinica logica del profitto. Molto apprezzato il modo di comporre versi sui problemi del quotidiano, di denunciare "lamenti, offese, affanni, ...".L'Autrice richiama nei suoi versi gli elementi della natura (neve, vento, cielo, ...)per raccontare l'urlo del silenzio, i lamenti seppelliti, i colori che migrano via. Molto forte e condivisa la chiusa finale che lancia un monito al ruolo della poesia moderna: deve "parlare dello sfruttamento, emarginazione, dare voce a quelli che vivono nel silenzio del tempo!

Luciano Capaldo11 agosto 2015

L'inverno ci chiude. La vita dei nostri tempi ci chiude. Un edonismo che spesso sputa sul malessere degli altri creando indifferenza spesso portata avanti anche dall'ignavia, dall'incapacità, dall'inazione di chi potrebbe e non fa. Attualissima poesia, grande spunto di riflessione e intropsezione.