Perché negare

Non so cosa pensi
e cosa anima
le tue sere.
Cosa prima di dormire
occupa
i tuoi pensieri.
Ma so che qualcosa
resta immobile
e fisso.
Forse un errore,
forse un ricordo.
E non lacera
il tuo domani.
A cosa pensi
quando
sei solo.
Quando il cielo
è grigio
o terso.
Se
anche la luna
ti abbandona.
Ho voglia
di un tuo saluto.
O almeno
di un domani
che sia anche un po’ nostro.
Impossibile oggi,
ma chiaro
e vivo domani.
Come un fulmine fragoroso
che scalpita
nei giorni
di un poi sconosciuto.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (2)
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Luciano Capaldo12 agosto 2015
L'autrice è assalita dal desiderio represso di un nuovo domani all'insegna di un incontro con quel lui misterioso, assente ma con il quale comunque, inutile negarlo, esiste un feeling. Qunata passione ne uscirebbe...
Luigi Lepri17 agosto 2015
Penso... a me che a te, pensa, e pensando a te, riempio d'orgoglio questo mio pensar.


