Zahrah
Melina Licata
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M’inebrio del nettare d’amore
che dei bouquet adorna liete ore.
Di zagara l’alba si profuma
e ogni alito di vento disperde nell’aria serena,
tutta l’anima del fiore.
Incanta la fioritura,
nelle primavere vestite di sole
e tesoro d’antichi popoli, avvolge i viali insieme alle viole.
Zahrah dall’arabo chiamato,
effluvio assai delicato.
Quel dolce sentir melodia
che scivola, che rotola, silenziose fragranze lungo ogni via.
Non v’è passo che non accarezzi il cuore
sotto gli ombrelli verdi dai frutti dorati,
aranci amari e limoni, simboli di Sicilia,
accompagnano nei tempi la storia.
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