"La speranza negata"
Stefano Drakul Canepa
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Ti toglierò il respiro
come gli amanti che uccidono
dopo una notte d'amore
nelle ultime follie delle loro lune
Il vento che soffia la morte
e il nero errore
che batte un rintocco
dopo l'altro nelle sere di vergogna
Taglierò i tuoi fili
nebbia cadente di un inverno eterno
il gelo d'estate
senza i confini delle stagioni
Che piangono e poi disperano
una compassione
che non giunge mai a dare sollievo
né il conforto di un addio
Lungo come la speranza negata.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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massimo turbi22 agosto 2015
divina essenza nel parlare con l'amore quando ti respira dentro come la brezza del mare portata dal vento impetuoso ... complimenti
Daniela Zarriello23 agosto 2015
La morte, l'altra faccia della vita, amante a volte ingannatrice che annienta e sottrae nel momento del piacere, a volte pietosa compagna che sopprime e svuota dal dolore del vivere. Molto, molto bella questa profonda e forte lirica.


