Sfumature
Giuseppe Fulco
73 poesie pubblicate
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Dimentichiamoci presto del resto:
della trionfante e dolente sventura,
del viso falso e della voce impura
che fanno triste il nostro cuore onesto.
Suvvia, è sublime quando la chiamo
la tua schiena sotto le folte fronde
del sentiero dove l’ortica morde
e le foglie sono un verde ricamo.
E la dolce carezza che concedi
è la brezza che vela il moribondo
è, tra le sfumature del tramonto,
l’incerto mormorio delle siepi.
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L'autore
Giuseppe Fulco
Nasco il 27/02/1980 a Reggio Calabria. Trascorro i primi anni di vita con mia madre e mia sorella. Anni interrotti da brevi incontri con mio padre che per motivi di lavoro si trasferì in provincia di Cuneo pochi mesi dopo la mia nascita. All' età di cinque anni mi trasferìì definitivamente con tutta la famiglia nella
Commenti (1)
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rita iacobone24 agosto 2015
L'autore ci offre un sottile significato tra le parole di questa sua considerazione poetica. Rimbalza la realtà delle donne che a volte sono costrette a dimenticare di possedere un cuore ed un'anima e per continuare a vivere devono solo apparire nel loro involucro femminile.

