Il vecchio giocatore
Davide Ghiorsi
180 poesie pubblicate
+ Segui

Quando entrò lo fece molto piano,
il vecchio continuò a dormire,
il cane si svegliò, non abbaiò,
inutile era contraddire.
Si sedette, si versò da bere,
i dadi già teneva in mano,
gli disse: "ti concedo una partita,
se vinci me ne andrò lontano".
Il vecchio rise sul cuscino,
gli anziani gli avevan raccontato,
che i dadi son truccati, e non si vince,
una partita contro il fato.
Però da vecchio giocatore,
gli disse: "io non so contare,
giochiamocela allor ma il vincitore,
è quello che si fa imbrogliare".
E cadde mille volte il dieci,
e cadde mille volte il nove,
e caddero le foglie secche, antiche,
e vennero poi quelle nuove.
E venne giù la neve a grani,
tornò il cortile a rifiorire,
e il gioco riuscì anche a regalare,
al vecchio il tempo di guarire.
E quando suonò il campanile,
e il gallo poi cantò da fuori,
tornarono di nuovo a aprirsi gli occhi,
la stanza ora era a colori.
Il vecchio rise sul cuscino,
ai ragazzi poteva raccontare,
che i dadi son truccati, ma si vince,
se solo hai voglia di lottare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Davide Ghiorsi
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Daniela Zarriello27 agosto 2015
Molto spesso siamo artefici del nostro destino più di quanto possiamo immaginarlo... Poesia che racconta, come sempre queste di Davide, con parole gentili e delicate un momento di vita che si eleva dal particolare per diventare condivisibile e pieno di significati interiori per tutti.

