Il pellicano di Mykonos
Se nel girar il mondo e l’Egeo mar
solcando in Mykonos fermo il piè
tuo porrai all'occhio si parrà ecco
nel porto questa singolar vision
una bitta dall’umor salso di ruggine
vestita e lì un vecchio pellicano triste,
spente l'ali il lungo becco un pesce
a stento ivi tenuto a la fame spegner
dono gentil da gentil man cara offerto,
non fiaba é questa o mera pur leggenda
che questo tu forestier ben sapere devi:
un altro pellican un tempo qui vi dimorava
da pietoso pescator da morte certa tratto
alti violenti eran dei marosi i flutti un corpo
sanguinante spezzate l’ali e malconcio
quel suo pover becco e lacere le zampe
tutte a vita da quel pietoso dato Petros
da allora così chiamato per anni visse
dalla gente amato qual dell'isola simbolo
e bandiera alla morte fino per crudel destin
che la memoria sua nl tempo onorata fosse
non un marmoreo freddo simulacro qui si volle
ma nel tempo veri uccelli a lui german viventi
quanti poi da allor qui presenti è difficil dirsi!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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